I trend del Web Design nel 2020

Editorial | Nov 2020

I trend di Web Design nel 2020

by Matteo Tirante

Ogni anno è emozionante essere ispirati di nuovo dalle tendenze del web design e guardare agli sviluppi attuali e futuri. Ma mentre entriamo in un nuovo decennio, quali sono stati i trend che hanno influenzato il 2020 nel mondo del design?

Profondità e realismo 3D

Parliamo dei grandi esercizi stilistici che hanno caratterizzato questo 2020, dei quali ci si aspetta una continua crescita ed evoluzione nel prossimo futuro. Questi sono gli elementi 3D integrati nei progetti dei siti web. La crescita di questa adozione è favorita dalle evoluzioni tecnologiche e dal miglioramento dei software di grafica che permettono ai designer di lavorare sul 3D in modo molto più semplice ed economico.

Per quanto riguarda la “pura” tridimensionalità, ci si concentra sull’utilizzo di texture particolari, volte a comunicare un preciso messaggio all’utente finale, o ancora sull’applicazione di queste texture ad architetture geometriche impossibili da realizzare nella realtà, come potrebbe essere il triangolo di Penrose. 

La vera rivoluzione è relativa all’interazione tra il mondo bidimensionale e quello tridimensionale: parliamo di applicare forme organiche a brevi animazioni 3D, generando un’atmosfera sofisticata e onirica, o di creare brevi live action realistici in cui l’elemento piano mette in risalto la tridimensionalità degli altri. Come alternativa economica, cioè una sorta di “3D light”, gli elementi posti uno sopra l’altro sono molto popolari. Soprattutto con le ombre leggere sottostanti, suggeriscono una leggera tridimensionalità e creano una maggiore profondità.

Minimal Design

Passiamo ora al trend che si è contraddistinto per utilità e stile, del quale sarà impossibile farne a meno per i prossimi anni. Il minimal design, che che consiste nell’utilizzo degli spazi bianchi, rimuovendo decorazioni inutili ed elementi di distrazione all’interno del sito. L’abbondanza di informazioni con cui ci confrontiamo oggi ci costringe a presentare le nostre informazioni in modo più chiaro e deciso. Le aree utilizzate in modo sensato garantiscono che l’utente possa lavorare più rapidamente tra i contenuti e quindi avere un’esperienza d’uso più piacevole ma anche più efficiente.

Lo stile minimalista non è un nuovo trend del 2020 ma quest’anno abbiamo potuto notare uno stile minimalista più colorato. Tecniche di semplificazione minimalista dei siti web includono: la riduzione dei pulsanti, l’eliminazione di dettagli aggiuntivi dalle immagini e l’utilizzo di massimo tre colori. Queste tecniche sono utili anche per ottimizzare la velocità del sito. Oggi il minimalismo si sta muovendo verso la massima semplificazione delle pagine, con la visualizzazione del minor numero di elementi possibili. In continua evoluzione, caratterizza enormemente il 2021.

Per quanto riguarda la “pura” tridimensionalità, ci si concentra sull’utilizzo di texture particolari, volte a comunicare un preciso messaggio all’utente finale, o ancora sull’applicazione di queste texture ad architetture geometriche impossibili da realizzare nella realtà, come potrebbe essere il triangolo di Penrose. 

La vera rivoluzione è relativa all’interazione tra il mondo bidimensionale e quello tridimensionale: parliamo di applicare forme organiche a brevi animazioni 3D, generando un’atmosfera sofisticata e onirica, o di creare brevi live action realistici in cui l’elemento piano mette in risalto la tridimensionalità degli altri. Come alternativa economica, cioè una sorta di “3D light”, gli elementi posti uno sopra l’altro sono molto popolari. Soprattutto con le ombre leggere sottostanti, suggeriscono una leggera tridimensionalità e creano una maggiore profondità.

The Dark Side of the UI

Nell’ambito del mondo del colore evidenza particolare da riportare è la cosiddetta Dark Mode, in graduale diffusione, ma per il 2021 è ormai una certezza. 

La Dark mode è una modalità grafica di visualizzazione di un sito o di un’applicazione che va a sviluppare una contrastante inversione dei colori, verso le tonalità più scure. 

Oltre a conferire un look ultramoderno ha due principali benefici: aiuta a ridurre il fastidio agli occhi modificando la luminosità dello schermo in base alle condizioni di illuminazione esterne e prolunga la carica della batteria dei dispositivi riducendo l’uso di pixel bianchi. 

Inoltre un tema scuro permette di ottenere un contrasto maggiore sugli schermi, migliorare la visibilità degli altri colori e degli elementi di design che devono essere più evidenti, come link e pulsanti.

Collage di disegni e foto

L’abbinamento di immagini e fotografie alle illustrazioni, senza ombra di dubbio, ha preso sempre più rilevanza nel 2020. Sovrapporre degli elementi grafici a delle foto reali crea un impatto visivo indimenticabile che dà la sensazione di una creatività un po’ selvaggia. Questo nuovo stile grafico del 2020, molto simile ad un collage è anche molto versatile.

Si può usare per aggiungere una particolare caratterizzazione e fascino alla foto di un prodotto oppure può servire per usare dei dettagli più seriosi per comunicare meglio concetti complessi come il tech o la finanza. È un ottimo modo per personalizzare le immagini e aggiungere più personalità al proprio web design. Per sfruttare al massimo la flessibilità di questo trend, bisogna fondere bene lo stile delle illustrazioni e degli elementi grafici con la personalità del brand di riferimento. Per esempio, utilizzando degli scarabocchi nei cartoon per ottenere un effetto più giocoso, oppure degli elementi geometrici e dettagliati per qualcosa di più sofisticato.

Per quanto riguarda la “pura” tridimensionalità, ci si concentra sull’utilizzo di texture particolari, volte a comunicare un preciso messaggio all’utente finale, o ancora sull’applicazione di queste texture ad architetture geometriche impossibili da realizzare nella realtà, come potrebbe essere il triangolo di Penrose. 

La vera rivoluzione è relativa all’interazione tra il mondo bidimensionale e quello tridimensionale: parliamo di applicare forme organiche a brevi animazioni 3D, generando un’atmosfera sofisticata e onirica, o di creare brevi live action realistici in cui l’elemento piano mette in risalto la tridimensionalità degli altri. Come alternativa economica, cioè una sorta di “3D light”, gli elementi posti uno sopra l’altro sono molto popolari. Soprattutto con le ombre leggere sottostanti, suggeriscono una leggera tridimensionalità e creano una maggiore profondità.

Font sans Serif in grassetto

Per comunicare in modo chiaro e immediato, moltissimi siti web adottano immagini e video molto grandi, una tipografia in grassetto e icone del menu sovradimensionate. Ebbene, i trend di quest’anno vedono portare alla massima espressione queste applicazioni, arrivando a rendere anche i caratteri dinamici. In questo modo i messaggi delle campagne pubblicitarie vengono veicolati non solo tramite lo slogan e le immagini, ma anche attraverso il movimento stesso delle parti testuali.

Questo sovradimensionamento è in costante crescita nel 2020 principalmente perché offre alcuni vantaggi: catturano l’attenzione, riducono il numero degli elementi presenti nella pagina e lo sforzo cognitivo nella fruizione dei contenuti, aumentano il contrasto e migliorano la leggibilità del testo, creano una gerarchia visiva che aiuta i visitatori del sito a comprendere i contenuti, aumentano l’impatto visivo.

Micro interaction

Con le micro animazioni e le micro interazioni apriamo di nuovo la finestra verso il 2021, perché ormai sono essenziali per garantire un “aiuto” all’utente nell’interagire con il sito, migliorando dunque la User Experience e allo stesso tempo conferendo un tono giocoso. Le micro interazioni, comunemente chiamate UI Animations, vengono applicate a piccoli elementi di una pagina web ma ricoprono un ruolo significativo nel creare siti web più “umani”.

Le micro interazioni fanno “sentire” all’utente cosa sta facendo. Lasciano interagire l’utente su un livello che si sente tangibile e palpabile. L’utente riceve un feedback istantaneo e una convalida emotiva. A primo impatto, questi aspetti non sembrano poi così significativi. Ma nel complesso, all’interno di un sito web, aggiungono davvero un’esperienza coinvolgente, trasformando delle banali funzioni in qualcosa di veramente memorabile e contribuiscono enormemente a migliorare l’esperienza utente.

Per far funzionare questa tecnica, basta pensare su quali aree del sito si vuole attirare l’attenzione, tenendo presente che può essere una distrazione quando se ne abusa, quindi bisogna assicurarsi di applicarle solo in punti strategici, in modo da supportare lo storytelling del proprio sito.

Navigazione Thumb-friendly

Il 2021 ci porterà alla Navigazione Thumb-friendly. La navigazione “a misura di pollice” sarà la navigazione mobile intuitiva, per intenderci quella che ci permette di navigare un sito con il pollice, cioè mentre teniamo lo smartphone in mano. L’esempio di una perfetta ottimizzazione “a prova di pollice” sono le App per smartphone. Come si possono vedere nella maggior parte dell’applicazioni che nascono ottimizzate per l’utilizzo con una mano, il menu con le voci più importanti si trova nella parte bassa dello schermo.

Partendo con Google, che entro la fine dell’anno applicherà a tutti i siti il mobile-first indexing, ci prepariamo ad un futuro a portata di mano.

In conclusione

Ci sono alcuni elementi di Web Design che hanno già segnato il 2020, ma che saranno assolutamente in evidenza anche nel 2021, se non oltre. L’obiettivo del Web Design è funzionale più che estetico ed è volto a migliorare l’usabilità e la User Experience.

Restare aggiornati sulle ultime tendenze nel campo di progettazione dei siti web consentirà di avere un sito performante e apprezzato sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

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L’importanza del marketing
al tempo del social marketing

Sempre di più ci vengono richieste consulenze sulla cosiddetta attività di social marketing, che in alcuni casi si riducono alla stessa semplice domanda: potete aiutarmi a fare pubblicità su Facebook/Instagram?
In questo periodo storico le aziende hanno finalmente capito l’importanza della comunicazione sui social, ma prese da una sorta di frenesia identificano la pubblicità su Facebook/Instagram, come l’unica soluzione a tutti i loro problemi di vendite/fatturato.

In difficoltà sulla strategia da adottare, pensano di sbagliare e cercano una formula magica che faccia aumentare il numero di follower, di interazioni, di clienti: in poche parole, “aiutatemi a fare pubblicità su Facebook”

E’ come se ormai tutto si fosse ridotto ad una sola esigenza: fare pubblicità su Facebook.

Ora, sulla base della nostra esperienza, ci sentiamo di dire questo: un approccio di marketing che tenga conto esclusivamente delle dimensione “social” non ha alcun senso.

Il social marketing è semplicemente UNA PARTE del processo di marketing di una società, e non è detto che sia la più importante. Ogni società, inoltre, è diversa da un’altra per un numero incommensurabile di variabili (prodotti, persone, storia, geografia); è questo il motivo per cui non esistono nel marketing formule magiche adatte a tutti.

Proporre soluzioni preconfezionate rischia di far perdere tempo e soldi agli imprenditori, e di allontanarli e guardare con diffidenza a tutto il settore della comunicazione (web e non solo). Progettare un piano di comunicazione sui social senza tenere conto di aspetti come la leva prezzi, i vantaggi competitivi o i fattori critici di successo di un prodotto, un’analisi accurata dei competitors, rischia di rivelarsi un clamoroso buco nell’acqua.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una parte del nostro blog alla “riscoperta” delle basi del marketing e della strategia, che vengono spesso dimenticate ma che si rivelano sempre così preziose per gettare le basi di un solido percorso di marketing. Tutto questo senza la presunzione di insegnare niente, ma semplicemente con l’intento di proporre alcuni argomenti che nel nostro lavoro rivestono una notevole importanza.

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Gli orti di Massimiliano

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Gli Orti di Massimiliano

Nella splendida cornice del Castello di Miramare, dove il mare di Trieste abbraccia uno dei più suggestivi parchi sul mare al mondo, si nascondono una serie di terrazzamenti che pochi conoscono: gli Orti di Massimiliano. Si tratta dei terreni che Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, principe imperiale e arciduca d’Austria, fece coltivare nel periodo in cui abitò nella dimora all’ingresso di Trieste (1850-1860), il meraviglioso Castello di Miramare.

Da questo posto nasce il progetto Orti di Massimiliano, un progetto di agricoltura sociale lanciato dalla Cooperativa Sociale Querciambiente.

Un progetto che affonda le radici nella tradizione degli orti triestini e quindi fortemente radicato nel territorio, con al centro una serie di forti caratteristiche distintive: sostenibilità, recupero del territorio, inserimento lavorativo, alimentazione biologica, agricoltura sociale.

Per la realizzazione del logo che potesse identificare degnamente il progetto, siamo partiti da due elementi che rappresentano al meglio gli Orti di Massimiliano: il mare di Trieste ed un albero da frutto tipico del posto, il corbezzolo, con i suoi caratteristici frutti colorati tondeggianti.

Abbiamo unito questi due elementi stilizzati, scegliendo dei colori vivaci e freschi, come il progetto Orti di Massimiliano.

La prima bozza avanzata (ovvero quella aveva già passato un’accurata selezione tra le altre!) racchiudeva già gli elementi del logo finale, ma la disposizione non ci convinceva:

Siamo passati ad una disposizione differente, ma c’era ancora un elemento che ci disturbava.

E allora abbiamo fatto una scelta classica: LESS IS MORE, andiamo verso l’essenziale. Et voilà:

Per il lettering, abbiamo scelto un font molto “impattante”, estremizzando la grandezza della scritta ORTI per comunicarne la centralità all’interno del progetto.

That’s all!

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